nwlocandina3

BANNER
          
  

A+ A A-

Tiberghien: e adesso andiamo avanti

RACCOLTE 1322 FIRME IN DUE SETTIMANE

Oggi, via posta certificata, è stata consegnata al Comune di Verona la documentazione delle Osservazioni al Piano degli Interventi, Variante 23 scheda RA28 (Tiberghien), da parte dell’Associazione Azione Comunitaria.

Esse sono state corredate da 1322 firme di cittadini e cittadine.


Sinteticamente, le osservazioni si dipanano su tre argomenti:

a) Sala della Comunità. Viene richiesta, nell'area interessata, una sala polifunzionale dedicata alle varie forme di arte che consentano alla popolazione di uscire di casa e incontrarsi nel segno della bellezza. La solitudine nelle nostre periferie è un fenomeno endemico, l’isolamento spesso non è una scelta ma diventa una costrizione.

b) Uno spazio dedicato, nell’area commerciale, all’autoproduzione, al chilometro zero, ai prodotti DOC DOP IGP di matrice locale. La cultura del centro commerciale mortifica il territorio e chi tanto si impegna a costruire il proprio futuro aderendo alle proprie radici comunitarie, interpretando il lavoro, il commercio o la coltivazione come segno di vitalità e non solo di guadagno fine a se stesso.

c) Aumentare l'area verde e far diventare il Tiberghien, tenendo conto dell’ecosistema locale, la nuova porta orientale della città.

Non si mette in discussione il diritto della proprietà al proprio equo guadagno, ma quando si interviene così pesantemente all’interno dei quartieri (si pensi solo alla viabilità), l’equilibrio tra gli interessi pubblici e privati deve essere sempre garantito. Ci chiediamo poi perché costruire ancora appartamenti nel regno (Verona Est) delle case sfitte, semilavorate e abbandonate a se stesse.

LA CAMERA DEI LORD

Siamo preoccupati/e dal fatto che sia stato attribuito valore politico, secondo recenti notizie di stampa, ad un “tavolo tecnico” sul Tibergien auto-costituito dall’assessorato competente che deciderebbe per tutti noi. Non abbiamo avuto notizia della presenza a Verona di una Camera dei Lord dove costruttori, ingegneri, proprietari ed altri portatori di interessi deciderebbero in autonomia sul futuro dell'area, mentre è in pieno svolgimento la consultazione istituzionale di cittadini e cittadine. Per noi esistono i consiglieri comunali e il sindaco, regolarmente eletti, tutto il resto ne consegue.

UN CERCHIO VITALE CHE SI RESTRINGE

Le moltissime adesioni ottenute sono figlie dell’esasperazione e del raggiungimento di un punto di rottura sociale. La compressione degli spazi di relazione, ambientali (si pensi al Parco dell'Adige Sud - Giarol Grande e al paventato rischio di privatizzazione strisciante grazie al progetto “Adige Docks”), economici con le fabbriche sul territorio ormai chiuse o quasi, circonda le persone di un’aura di frustrante insicurezza.

Azione Comunitaria, assieme alle altre associazioni che hanno sostenuto l’iniziativa, costituisce un presidio permanente su questi problemi e chiamerà a raccolta i cittadini e le cittadine che ci hanno messo la faccia e la firma.

Siamo coscienti dell’alto rischio che le nostre osservazioni si perdano dentro un cassetto polveroso, ma noi siamo oggettivamente sul territorio e, se non debitamente ascoltati/e, useremo qualunque strumento di mobilitazione non violenta, civile e creativa per ottenere dei risultati concreti.

Con il deposito delle osservazioni e delle firme, non abbiamo finito, ma solo cominciato.

Marisa Sitta e Mauro Tedeschi – CoPresidenti di Azione Comunitaria – Verona

Jimmy's Hall, una storia di amore e libertà - Ken Loach - 2014

e-max.it: your social media marketing partner