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Povera Patria

MA NOI CONTINUIAMO A CREDERCI

La Nazione è un concetto così complesso... L'Italia ha subito molti scossoni nel corso della nostra vita vissuta: la guerra fredda, il terrorismo, tangentopoli, le stragi di mafia, la bolla della new economy, ma ha sempre trovato una classe dirigente che, magari all'ultimo istante, come accadeva con i gol di Baggio ai mondiali, riusciva a trovare una soluzione.

Questa volta è più difficile, non perché scarseggino le soluzioni, ciò che appare venir meno è una classe dirigente generosa, che non abbia smarrito il senso dello Stato.

Noi siamo persone normali che vivono nelle periferie di città marginali, ma ci terremmo a far sapere che, mentre tutto volgeva in un'altra direzione e molti immaginavano che i soldi potessero acquistare la felicità, siamo, nel tempo, rimasti coerenti a pensare differente.

Non vorremmo si sottovalutasse che i pensieri contano e noi, modestamente, ne condividiamo più di uno coltivato assieme negli anni e siamo convinti possano tornare utili in questo momento così burrascoso.

C'è da domandarsi che senso abbia passare una vita a custodire un pensiero, oggi che tutto è così effimero... E' come ammirare, sperando che non si spenga, una lucciola dentro ad un barattolo di vetro. La meraviglia sta nel fatto che non ci siamo mai stancati di osservarla e la lucciola, paziente, è ancora là che brilla e ci chiede di liberarla.

Bene, è giunta l'ora di farlo.

Non abbiamo ceduto:

Né all'ideologia liberista, quella del mercato che si autoregola, dei ricchissimi e dei poverissimi, del disastro sociale che è davanti ai nostri occhi.

Né all'ideologia sovranista, quella dei muri alti, dei “noi” e dei “loro”, che già in Europa ha portato a due guerre mondiali, poi a quella dei Balcani e alla guerra civile in Ucraina.

Né all'ideologia statalista e marxista, che ha promesso il paradiso in Terra e invece, la dove è stata “realizzata”, ha strozzato ogni libertà.

Né alla cosiddetta Democratura, Democrazia + Dittatura, dove si erge il mito dell'uomo forte, che risolve i problemi (forse), mentre riempie sicuramente le prigioni.

Né alla religione che si fa Stato e in nome della divinità commette ogni nefandezza.

Né infine all'ideologia del niente, il populismo che approfitta dell'ignoranza per acquisire potere e poi non è in grado di governarlo perché non possiede le basi culturali e politiche, tantomeno la progettualità per costruire il futuro.

Siamo consci invece che le persone hanno bisogno degli altri per vivere decentemente. Le buone relazioni, il parlare ed essere ascoltati/e, venire riconosciuti/e per strada, aiutati/e non per un moto di pietà ma da una mano tesa in un gesto di reciprocità, sono il sale, se non il senso, della vita.

Non essere soli/e vale molto di più di uno Yacht ormeggiato a Montecarlo.

Parole come cultura, responsabilità e sacrificio non sono un attentato alla felicità facile, o alla libertà, ma sono le fondamenta di ogni convivenza civile e di ogni speranza per il domani.

Questo nostro pensiero si chiama Comunità e intendiamo investire, oggi ancora con più forza, in questo progetto associativo, nonostante siamo solo un granello di senapa nel grande campo della vita.

Marisa Sitta

Mauro Tedeschi

CO-Presidenti dell'Associazione Azione Comunitaria

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