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Animal House

Per molt* amici e amiche un mondo migliore non può essere possibile, la natura umana è quella che è, ma permetteteci un moto di ribellione di fronte a questa tesi e nello specchiarci in questa immagine che arriva da S.Michele, via Cimitero, periferia est di Verona.

Un Divano abbandonato sul marciapiede, strade lerce che peggio non si può, un'idea folle di sviluppo che passa per la proliferazione dei centri commerciali, anche là dove non servono perché ce ne sono già abbastanza e chiusura e sventramento delle antiche fabbriche per trasformarle in cosa? Provate ad indovinare...

L'assassinio di ogni economia comunitaria si deve, fatte rare eccezioni, alla totale inadeguatezza della classe politica, ad un'economia opaca dove i soldi devono viaggiare velocemente senza porsi il problema della loro provenienza e ad una visione ultramiope di una parte importante della cittadinanza, compreso il cosiddetto "comitatismo".    

Spesso i comitati si costituiscono quando ti pestano sui piedi, "sul tuo", ma c'è un rifiuto ostinato a comprendere la portata multilivello, financo transnazionale di certi progetti, la matrice unitaria delle strategie, anche fraudolente, di occupazione del territorio. Vi dice niente la parola "incendio doloso"?

Non abbiamo nessuna intenzione di organizzare la giornata per le "Periferie Pulite", con i cappellini gialli e i sacchetti della spazzatura sponsorizzati, invece vorremmo non fosse consentita alcuna tregua a chi si comporta da delinquente ambientale.

La legalità non ha colore politico. Abbiamo notato una importante presenza di vigili e accertatori per garantirci dal nostro divieto di sosta, allora ci terremmo che altrettanto entusiasmo fosse dedicato alle strisce pedonali (in poch* si fermano più) o ai fossi, che diventato spesso discariche di materiali più o meno inerti.

Giriamo in molti con una potente macchina fotografica (lo smartphone) in tasca. Di fronte ad un evidente gesto di inciviltà basta fotografare il contesto, gli autori, le loro targhe e segnalarli alle autorità competenti, ma non in forma anonima, ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità.

Non ce la possiamo prendere col mondo se accettiamo questo schifo, richiudendoci in case dotate di ogni comfort, ma dove entra un'aria irrespirabile.

Educazione, non c'è dubbio e prevenzione in tutti i luoghi più o meno deputati, ma implacabile repressione dei comportamenti che danneggiano la Comunità a partire da suo corpo fisico, il Territorio.

Provate ad occupare un posto riservato con la vostra automobile in Svizzera, la polizia locale vi accompagna fino al Bancomat più vicino per pagare sul posto la salatissima multa, o altrimenti rischiate l'arresto immediato.

Forse là esagerano, ma qui è diventata la "casa delle libertà" e ad alcun* di noi, forse troppo poch*, questo non va bene. Il decoro non può riguardare solo il chilometro quadrato del centro storico.

Movimentiamoci, cerchiamo di essere d'esempio, ma certi comportamenti abnormi vanno segnalati e sanzionati, invitando tutt* a collaborare nel rendere i quartieri, per quanto divenuti dormitori privi di punti naturali e relazionali di riferimento, luoghi dove vivere e non solo sopravvivere.

Ora, Subito, Adesso.

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