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Consigliere ti scrivo...

In preparazione dell’incontro con la Commissione Urbanistica del Comune di Verona del 24 ottobre abbiamo inviato una lettera a tutti i/le capogruppo del consiglio comunale di Verona. Missiva di cui vi mettiamo in conoscenza.

Egregio Consigliere / Gentile Consigliera

Le scriviamo in quanto Associazione attiva sul Territorio che ha recentemente presentato alcune osservazioni riguardanti l'ex-Tiberghien, relative alla Variante 23 del P.I.

Ci terremmo a renderLa partecipe delle ragioni profonde che ci hanno spinto a raccogliere 1322 firme in due settimane, a sostegno delle nostre proposte, nei condomini, sulle strade, davanti ai supermercati o ai luoghi di culto.

L’articolo 42 della nostra Costituzione riconosce in pieno il diritto alla proprietà privata, ma in una logica che tenga conto dei “limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.”

Chi effettua un investimento ingente e chi ne approva le finalità, non può esimersi dal tenere conto che esso ha una ricaduta sul piano sociale (mutare la morfologia di un luogo significa determinarne la qualità delle relazioni), ambientale (e ci riferiamo all’inquinamento e ad una viabilità resa ancora più caotica) ed economica (se si collocano decine di migliaia di metri quadri di commerciale nel bel mezzo di un abitato, ne pagheranno il prezzo le medie strutture di vendita e i negozi di Comunità).

Chi effettua un investimento rilevante, se segue le regole del mercato, deve anche poterlo sostenere nel tempo. Il cumulo di macerie che siamo costretti ad osservare tutti i giorni in via Unità d’Italia sono in primo luogo sotto la responsabilità del proprietario ed il fatto che la Comunità di San Michele e dintorni chieda un minimo di attenzione per sé è un dato del tutto naturale e da mettere nel "conto".

Una buona parte di noi associati opera nei centri di ascolto, nei mondi del volontariato e della solidarietà, nella sanità e nella società civile. Queste esperienze ci fanno toccare con mano i segnali di una crescente tensione sociale, frustrazione, oggettiva povertà materiale e culturale.

Da qui nasce la richiesta, a fronte di interventi urbanistici invasivi come quelli previsti nell'ex Tiberghien, di creare spazi di compensazione pubblici che vengano incontro ai bisogni di aggregazione sociale e culturale del nostro Territorio.

In particolare i giovani, per esprimere la propria creatività nelle varie forme dell'arte, non devono trovarsi nella condizione di questuanti davanti al casting di un talent show, o recarsi disillusi all’estero per vedere riconosciute le proprie abilità. Noi ci rendiamo disponibili, potendo contare nell'Associazione su esperienze professionali adeguate, a cogestire a titolo gratuito degli spazi di memoria⇒futuro dove radici industriali e avvenire collettivo possano convivere grazie ad una intelligente fusione creativa.

In contesti come San Michele e Porto San Pancrazio non ha mai perso di significato il concetto di Comunità, sebbene compressa e impoverita. Si pensi, a questo proposito, alle migliaia di posti di lavoro “pregiati” perduti in questa zona negli ultimi 20 anni.

Occorrono risorse? E’ evidente, ma se il Comune le ha trovate, a suo tempo, per strutture come lo splendido spazio polivalente di Quinto, "Il più bel palazzetto della città", in un contesto assai meno congestionato, allora può produrre uno sforzo anche per chi non ha quasi nulla e rischia seriamente, si pensi al Parco dell’Adige Sud e ai progetti che vi spirano intorno, di vedere compromesso anche quel poco che ha.

Siamo certi che Lei ed il Suo gruppo sapranno dedicare la giusta attenzione a questa nostra proposta e ci rendiamo disponibili sin d’ora per ogni chiarimento e per gli incontri che riterrà utile mettere in agenda.

Per conto nostro seguiremo ogni passaggio amministrativo, mettendo a conoscenza i cittadini e i firmatari delle nostre proposte di tutti i passi avanti che riusciremo a conseguire insieme.

Noi continuiamo a credere che gli organismi rappresentativi siano fondamento della Democrazia e che l’ascolto di un’esigenza che si manifesta in modo collettivo e rispettoso delle regole, non sia solo un’opportunità da cogliere, ma un intrinseco dovere del quale farsi carico.

Contiamo su di Lei

Cordialmente…

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