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Tiberghien: dove canteranno i vivi

Martedì 16 ottobre ore 20.45

Teatro di Castiglione, Verona

Assemblea aperta di Azione Comunitaria

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UN INCONTRO POSITIVO

La nostra Associazione non è solo la vicenda Tiberghien, ma è il tentativo di rompere l’isolamento che spesso attanaglia le nostre vite nei quartieri, riconquistando spazi di relazione, di incontro, di emancipazione culturale ed economica.

A questo proposito Mercoledì 10 Ottobre, a Palazzo Barbieri, abbiamo incontrato l’assessore alla pianificazione urbanistica di Verona, Ilaria Segala, su suo invito, per approfondire le tematiche e le motivazioni che stanno alla base delle nostre osservazioni al Piano degli Interventi, sostenute dalle firme di 1322 cittadini e cittadine.

Il colloquio è stato franco e cordiale, non ci siamo nascosti/e le differenze, né le polemiche pregresse a mezzo stampa, ma, come spesso avviene quando ci si parla di persona, siamo andati al sodo, cercando di sfogliare i temi uno per uno.

Le nostre proposte di Sala della Comunità per l’ex stabilimento e di una Piazza Praticabile, raggiungibile esclusivamente a piedi e in bicicletta e priva di barriere architettoniche, sono state commentate con favore dall’Assessore, che ci agevolerà (al pari degli altri soggetti interessati) nel rapporto con le Istituzioni durante il complesso iter amministrativo.

La nostra proposta di dedicare uno spazio commerciale esclusivo agli autoproduttori agricoli e a chilometro zero è stata ritenuta meno perseguibile, giacché il Comune non ritiene di avere voce in capitolo rispetto alle scelte della proprietà sulla futura destinazione degli spazi dedicati al commercio, se e quando deliberati.

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Occorrerà comunque monitorare ogni passaggio istituzionale e va ricordato che esiste una proprietà che cercherà di estendere al massimo lo spazio edificabile. Va detto però che a Palazzo Barbieri non abbiamo trovato un muro divisorio, ma una porta aperta.

Avere usato questo metodo delle osservazioni e delle firme ci ha portato e ci porterà a confrontarci con l’amministrazione, intesa come maggioranza e opposizione, come mai era avvenuto prima.

IL MUSEO? NO GRAZIE

In questi giorni è cresciuta, alimentata da numerose notizie di stampa, la discussione sulla questione del museo; noi non abbiamo mai nascosto la nostra contrarietà all’idea di dedicare gli unici spazi per la Comunità alla memoria del passato. Il Territorio ha bisogno di altro, di uno spazio che costruisca futuro, di vitalità e di colori. Come ha ben scritto Marco Campedelli, noi dobbiamo onorare la voce dei morti, ma con il canto dei vivi!

Nulla in contrario ad operare una fusione creativa tra ricordi del passato e apertura al futuro. Questo si può ottenere dedicando uno spazio attrezzato alle varie forme di auto-espressione, in particolar modo delle giovani generazioni, mentre alle pareti e negli spazi interstiziali potrebbero trovare posto oggetti, scritti e immagini che mostrino come sia stato quel luogo e cosa abbia significato per la Comunità.

CITTADINANZA ATTIVA

Azione Comunitaria si sta occupando di tante altre cose, in un'ottica di cittadinanza attiva volta a migliorare la qualità della vita nel nostro territorio. Non abbiamo alcuna intenzione di scendere nell'agone partitico, ci basta l'obiettivo di vivere un po’ meglio, insieme.

Desideriamo realizzare le nostre proposte con metodo partecipativo, anche in collaborazione con le altre Associazioni.

Per questo vi chiediamo di esserci martedì prossimo alla Assemblea di Azione Comunitaria per incontrarci, parlare ed essere ascoltati a viso aperto e non da dietro una tastiera, dove non si possono cogliere le espressioni del viso, il linguaggio del corpo, o il calore di un sorriso.

Partecipate, abbiamo bisogno di voi, perché siamo solo all’inizio del viaggio e là davanti c’è ancora tanto mare da attraversare…

In nome della bellezza e della democrazia uniamoci in questo canto...

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